Verticale di Tenuta Luce 1

Verticale di Tenuta Luce2 min read

Nell’ambito della rassegna Vitigno Italia, a Napoli dal 5 al 7 giugno, abbiamo condotto alcuni laboratori di degustazione riservati ai nostri soci.
In uno di questi, abbiamo avuto la possibilità di raccontare uno dei vini icona della vitivinicoltura Toscana, il Tenuta Luce di Marchesi de’ Frescobaldi, in tre annate che hanno dato la percezione esatta della grande longevità di questo vino e delle straordinarie potenzialità di affinamento nel tempo.

Verticale di Tenuta Luce 2
Verticale di Tenuta Luce 5


2011
Annata contraddistinta da una prima metà di agosto con temperature mai al di sopra dei 30°, e dalla seconda metà con sole potente, che hanno dato la massima concentrazione al Sangiovese, rendendo le uve ricche di polifenoli.
Il risultato è un vino dalla potenza eccezionale, forse ancora non del tutto espressa, dalla lunghissima vita davanti. Sentori di ribes nero e lampone, sottofondo di vaniglia e finale gustativo speziato, con un tannino ancora in evidenza, sostenuto da una grande freschezza.

2013
Il decorso stagionale ha visto una primavera fresca, con piogge sufficiente, seguita da un’estate non particolarmente calda e da un autunno con escursioni termiche che hanno favorito lo sviluppo del corredo aromatico.
Un vino forse più pronto del 2011, rotondo e ben equilibrato, con sentori di ciliegia e lampone ben amalgamati con note speziate e finale floreale. Il tannino risulta già arrotondato, con un corretto equilibrio con la freschezza. Al palato regala già una prontezza nella beva, la vita davanti è certamente ancora lunga, ma nel complesso risulta già piacevole e maturo.
2019
L’annata 2019 è stata forse la più difficile da domare, con una primavera dalle temperature medie basse e da una piovosità più alta della norma. Questo ha portato ad un leggero ritardo nel ciclo vegetativo, con la fioritura completata nella prima decade di giugno. A seguire un’estate non eccessivamente calda, con alcune piogge e miti temperature a settembre.
All’olfatto si apre con sentori floreali di rosa e violetta, seguiti da frutta rossa, lampone e ribes, e spezie dolci. Al gusto mostra tutta la potenza ancora inespressa, con un tannino quasi cremoso, sostenuto da una eccezionale freschezza. Un vino ancora da scoprire in tutta la sua complessità, che mostra però tutta la potenzialità del sangiovese, sostenuta dalla rotondità del merlot.
Un ringraziamento va a Federico Improta, area manager della Marchesi de’ Frescobaldi, che ha condotto con noi la degustazione, raccontando magistralmente la nascita e il contesto di questo straordinario vino.

Pres. Nazionale Francesco Continisio
Latest posts by Pres. Nazionale Francesco Continisio (see all)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *